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Antibatterico naturale

Miele di Manuka: proprietà, benefici e uso

Pubblicato il 10/02/2017
Miele di Manuka: proprietà, benefici e uso
Il Manuka è un miele, come tutti gli altri, ma con una particolarità che lo rende davvero unico e prezioso: il forte, e scientificamente attestato,   potere antibatterico.

Come viene prodotto il miele di Manuka

Il miele di Manuka è prodotto dalle api che raccolgono il nettare dai fiori di Manuka, termine che in lingua tradizionale maori rappresenta la pianta Leptospermum scoparium, un fitto arbusto sempreverde, che cresce spontaneamente e immune da qualsiasi inquinamento da migliaia di anni solo nelle distese incontaminate della Australia e della Nuova Zelanda, ricoperto per molti mesi da numerosi fiori rosa, bianchi e rosso scuro, che risultano estremamente attraenti per le api ed il cui colore dipende dalla quantità di cromo presente nel terreno. Questo tipo di miele viene usato come ingrediente principale di alcuni prodotti, come spray per la gola e pastiglie a base di miele di Manuka.

Le proprietà antibatteriche del miele di Manuka

Tutti i tipi di miele possiedono una certa proprietà antibatterica dovuta alla presenza del perossido di idrogeno che spesso però viene drasticamente ridotto o, molto spesso, totalmente eliminato da calore, dalla luce e soprattutto dalla catalasi, un enzima abbondantemente presente nei tessuti e nel siero umano. Non tutto il miele di Manuka possiede la medesima proprietà antibatterica. Per misurarne e attestarne precisamente il valore si procede quindi con un raffronto con lo standard al fenolo attribuendo, alla fine, il ‘bollino’ UMF (Unique Manuka Factor) e il relativo numero (+5; +10; ecc.) che evidenzia il potere antibatterico complessivo. Il punteggio UMF ha una relazione uno-a-uno allo standard fenolo: in sostanza un miele, ad esempio, con fattore UMF +10 corrisponde ad una soluzione al 10% di fenolo. Proprietà miele di manuka

La certificazione UMF del miele di Manuka

La “potenza” antibatterica del Manuka viene definita ufficialmente con l’attribuzione del bollino UMF in abbinata ad un numero che ne indica la capacità antibatterica stessa. I produttori neozelandesi più seri hanno dato vita alla certificazione UMF che è gestita in maniera totalmente autonoma e indipendente dall’UMFHA (Unique Manuka Factor Honey Association) Committee. Per ottenere il bollino UMF il produttore deve sottoporre ogni singolo lotto di miele ad una serie di analisi, test di laboratorio e verifiche delle procedure di produzione da questo organismo indipendente. Il rigido disciplinare e le precise analisi di laboratorio a cui viene sottoposta ogni singola partita di Miele di Manuka sono state definite dal Prof. Peter Molan (MBE – Professore Associato di Biochimica presso l’Università di Waikato – Nuova Zelanda). Al di là della semplice azione antisettica dovuta al perossido di idrogeno, questo miele neozelandese contiene ulteriori sostanze antibatteriche in quantità elevate come ad esempio il metilgliossale (MGO, forse più noto anche in Italia con il suo nome inglese methylglyoxal) che però una lunga serie di analisi e prove di laboratorio indipendenti dimostrano non essere responsabile della proprietà antibatterica complessiva del miele che deriva (anche o soprattutto) da altri componenti, non ancora chiaramente identificati ma comunque riscontrabili solo tramite il test al fenolo come previsto dalla certificazione UMF. A supporto di tutto ciò è fondamentale sottolineare che prove scientifiche eseguite sul Manuka dopo aver inattivato completamente il Methylglyoxal hanno riscontrato la stessa capacità antibiotica presente all’origine. È chiaro, comunque, che il miele di Manuka svolga la sua azione antibatterica in modo completamente differente dagli altri agenti antimicrobici come dimostrano diversi studi clinici.

Quando e come va usato il miele di Manuka?

Il miele di Manuka può essere ingerito o usato sulla pelle in caso di irritazioni, ferite, herpes. In tali condizioni bisogna applicare una piccola dose di miele sulla parte interessata e proteggere con un piccolo bendaggio. Il miele di Manuka va assunto un cucchiaino al giorno, preferibilmente prima di colazione. È consigliabile assumerlo con un po’ di pane o di frutta per aumentarne l’assimilazione da parte dell’organismo ed evitare di bere per i successivi 15-20 minuti dall’assunzione.
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Feste natalizie ipercaloriche anche tu?

kurtatsch-gr2 Chi non ha esagerato con il cibo durante queste feste di Natale alzi la mano! Come immaginavo, tra lasagne, arrosti e panettoni l’unica cosa che desideriamo ora è rimetterci in riga ed in forma. Tanti i buoni propositi per il nuovo anno:
  • vado a correre almeno 3 volte in settimana
  • niente più pizza e pasta alla sera
  • devo bere almeno due litri di acqua al giorno
  • elimino di dolci dalla mia dieta…
Per alleggerire il nostro fegato dagli eccessi dei giorni scorsi ecco 5 consigli che sarebbe bene seguire sempre (anche durante le feste, cosi ci si sentirebbe un po’ meno in colpa no?)
  • ridurre e limitare l’uso di cibi fritti e grassi: se ci pensi non è poi cosi difficile, e poi, sai che lo fai per il tuo fegato, impara a volergli bene e per un po’ di tempo evita di consumarne
  • ridurre e limitare le bevande alcoliche: come per il punto precedente, sarebbe sempre bene limitarne il consumo (ed evitarlo proprio in concomitanza con l’uso di farmaci) ma per questo periodo post-festivo fai qualche aperitivo in meno.
  • fai sport: lo sport fa bene, aiuta corpo e mente prima, durante e dopo le feste. Ritagliati un po’ di tempo per te, anche solo mezz’oretta al giorno per una camminata veloce se non hai tempo o sei impossibilitato di fare altro.
  • bevi qualche tisana detox con effetto snellente e diuretico. Si prestano molto quelle al tarassaco, al tè verde, al fucus, al finocchio, alla malva
  • mangia tanta frutta e verdura (va bene cotta e cruda o al vapore!) e fai attenzione ai condimenti.
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Intestino pigro o troppo veloce?

La digestione, che si realizza nella cavità orale, nello stomaco e nella prima parte dell’intestino tenue, ha il compito di trasformare i principi alimentari in modo che possano essere assimilati dall’organismo. Nell’intestino viene completata la decomposizione dei carboidrati, delle proteine e dei grassi, avviene il loro assorbimento cosi come si riassorbono l’acqua ed i sali minerali mentre vengono eliminati gli scarti non utilizzabili dagli alimenti. Quindi, la funzione principale dell’intestino è quella di assorbire acqua e nutrienti. Frequentemente si ha un cattivo funzionamento dell’intestino, dovuto al poco movimento, all’uso eccessivo di medicinali, ad un’alimentazione sbilanciata, troppo ricca di zuccheri, di alimenti raffinati e additivi chimici e povera di elementi semplici, come fibre, vitamine e sali minerali. Anche lo stress può determinare un’alterazione delle funzioni intestinali provocando una contrazione eccessiva o insufficiente influenzando anche la flora batterica . Alcune di queste cause possono rallentare i movimento dell’intestino e del colon, ne consegue l’accumulo di scorie e quindi la stitichezza. In altri casi si ha invece l’aumento dell’attività intestinale (colon irritabile) con conseguente irritazione dell’intestino e diarrea.

E’ importante rispettare il proprio intestino!

Purtroppo siamo spesso portati a trascurare l’importanza dell’intestino, arrivando a provocare gravi irritazioni intestinali che influenzano negativamente la nostra quotidianità. Di seguito un elenco di piccoli consigli per far lavorare al meglio l’intestino:
  • Bere acqua: è importante assumere almeno due litri di acqua al giorno, evitando alcolici e bibite gassate
  • Mangiare con calma: consumare i pasti seduti al tavolo evitando pasti in piedi, mentre si lavora o alla scrivania
  • Praticare attività fisica: ricordati di camminare almeno una mezz’oretta al giorno
  • Fai colazione a casa: usa alimenti sani
  • Non reprimere mai gli stimoli, asseconda le esigenze dell’intestino
Quali cibi mangiare per una corretta funzionalità intestinale
  • pesce e carne bianca
  • formaggi freschi, latte e yogurt magro
  • frutta e verdura come mele, carote, pere e cavolo
Oltre a questi piccoli accorgimenti scopri quali integratori alimentari naturali possono aiutarti
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Fermenti Lattici

Avete terminato le ferie? Si rientra al lavoro?

Si torna alla normale routine?

Troppe cose da fare e di corsa?

Stress, ansia, tensione emotiva ci mettono a dura prova e chi ne risente maggiormente è il nostro apparato gastro-intestinale che con bruciori, pesantezza, difficoltà digestive, tensioni, gonfiore addominale ci avverte che qualcosa non va!

Che cosa fare per ritrovare la giusta serenità gastro-intestinale?

Ci vengono in aiuto i fermenti lattici, conosciuti anche col nome di probiotici!

Questi microorganismi sono ospiti abituali del nostro intestino e nel loro insieme costituiscono la flora batterica intestinale, che risulta essere alterata nelle situazioni elencate prima o a seguito di terapie farmacologiche o patologie infiammatorie intestinali.

Assumendo i fermenti lattici andiamo quindi a reintegrarli nel nostro organismo e loro conservano inalterati tutte le loro proprietà durante il tragitto fino all’intestino, dove ancora vivi e vitali si moltiplicano e favoriscono la crescita della flora batterica intestinale, inoltre tolgono il nutrimento ai batteri patogeni qualora siano presenti, riportando il giusto equilibrio fra batteri buoni e cattivi.

Quali sono le situazioni in cui possiamo ricorrere ai fermenti lattici? Sicuramente come accompagnamento a terapie antibiotiche e a terapie antimicotiche (con riferimento a cure per i fastidiosi problemi femminili), ancora essi hanno la capacità di rinforzare le nostre difese immunitarie, ridurre la stitichezza e contrastare la dissenteria. Sono utilissimi nei cambi di stagione, quando si soffre di patologie allergiche alimentari, nei cambi di dieta alimentare e in tutte quelle occasioni dove si è a rischio di incontrare infezioni come viaggi in paesi dove le condizioni igienico sanitarie sono scarse.

I fermenti lattici sono dei prodotti che possono essere assunti anche da chi soffre di celiachia, da donne in gravidanza o durante l’allattamento, bimbi o anziani.

Basta scegliere la formulazione più adatta a noi.

Quali prodotti possiamo fornirvi per aiutarvi ?

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Macchie scure sul viso: cause e rimedi

Il problema delle macchie sul viso è un disturbo prevalentemente femminile, l’Accademia americana di dermatologia ricorda infatti che il 90% dei melasmi (macchie scure tendenti al bruno sul volto) riguarda le donne.

Cause delle macchie sul viso

Possono essere di diverse forme e colori e comparire per svariati motivi, primo tra tutti l’invecchiamento della pelle. Tra le cause ci sono però anche l’acne, la presenza di più melanina in certe zone del corpo oppure l’eccessiva esposizione ai raggi solari: il sole infatti risulta essere uno dei peggiori nemici delle macchie. La luce ultravioletta stimola i melanociti ed il sole provoca la comparsa di un maggior numero di macchie. Non è una cosa pericolosa, certo è sicuramente antiestetica. Oltre al sole anche gli ormoni influiscono pesantemente sulle macchie: gravidanza e pillola anticoncezionale, infatti, molto spesso le fanno comparire.

Rimedi per le macchie sul volto

  • Alimentazione sana e ricca di vitamine: Le vitamine svolgono un ruolo fondamentale per il benessere della pelle e contro i radicali liberi. La vitamina A (retinolo) è utile per la rigenerazione delle cellule cutanee mentre la vitamine E, ha una forte azione antioassidante ed aiuta a prevenire le macchie.
  • Trucco e make-up correttivo: alzi la mano chi di noi donne non ha mai utilizzato un correttore per nascondere qualche segno sul viso, elemento di disagio in qualche situazione. Anche per le macchie ecco qualche regola per renderle meno visibili anche in base alla natura di esse.
  • Correttore verde: per correggere macchie rosse dovute ad angiomi o couperose
  • Correttore giallo: utile per mimetizzare le occhiaie tendenti al viola
  • Correttore arancio: per le occhiaie tendenti al bluastro, ematomi, lividi
  • Aloe vera :tra le tante proprietà dell’aloe vera c’è anche la stimolazione della rigenerazione dell’epidermide. Per ridurre le macchie si consiglia di applicare il gel d’aloe vera sulle zone interessate e lasciare agire per 30 minuti.

Prodotti e trattamenti antimacchie in vendita su livellosalute.it scontati

  • Eucerin Even Brighter – Crema Giorno: Indicato per tutti i tipi di pelle è un’utile per prevenzione e riduzione di discromie cutanee sulla pelle del viso.
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  • Caudalie Vinoperfect Fluido Giorno: Fluido idratante che risveglia la luminosità dell’incarnato: le macchie si attenuano, la grana della pelle si affina e l’incarnato è unificato e luminoso.
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A cosa serve la Vitamina C?

Vitamina C

 

La vitamina C, o acido ascorbico, è una molecola antiossidante che interviene in numerosi processi biochimici all’interno della cellula. L’organismo umano, come molte specie animali, non è in grado di sintetizzarla e pertanto il suo apporto dipende dagli alimenti che introduciamo con la dieta, in particolar modo quelli di origine vegetale.

Vitamina C: a cosa serve?

  • La vitamina C è richiesta nella sintesi del collagene, una proteina che rappresenta il 30% delle proteine dell’organismo e che costituisce il tessuto connettivo. Il collagene si trova nelle cartilagini, nelle ossa, nei tendini ma anche nelle unghi, nell’epidermide nei denti e nei capelli. A livello cutaneo la vitamina C svolge effetti antinvecchiamento e favorisce l’idratazione della barriera protettiva della pelle.
  • Partecipa al metabolismo di alcuni ormoni come adrenalina e noradrenalina, gli ormoni dello stress e nella sintesi della serotonina, che svolgono un ruolo nella regolazione dell’umore e del sonno.
  • Favorisce l’assorbimento di ferro a livello intestinale e ne promuove la mobilizzazione nell’organismo.
  • Come antiossidante interviene nei processi di difesa cellulare aumentando la mobilità delle cellule incaricate della difesa dell’organismo. La vitamina C infatti è un nutriente il cui utilizzo è spesso associato alla sua capacità di combattere le infezioni virali.

Vitamina C: dove si trova?

In primis la Vitamina C si trova nella frutta fresca e nella verdura: ne sono particolarmente ricchi gli agrumi, i peperoni, gli spinaci, i broccoli e la frutta tropicale.

Vitamina C: cosa succede se manca?

Diversi sono i sintomi provocati dalla mancanza di Virtamina C: ci possono essere ripercussioni sulla circolazione sanguigna (e quindi maggiore sensibilità al freddo), fragilità capillare, lenta cicatrizzazione delle ferite. Si potrebbe inoltre essere maggiormente soggetti ad infezioni, stanchezza, dolori muscolari e ossei.
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L’ Arnica contro traumi ed ematomi

L’Arnica è una pianta medicinale perenne che fa parte della delle Compositea.

E’ un’erba che cresce spontanea ed in Italia si trova prevalentemente nelle zone alpine anche se ormai è sempre più rara.

Questa meravigliosa pianta, nota anche come “erba delle cadute”, è facilmente riconoscibile: fiori gialli simili ad una margherita e molto aromatici.

I mesi della fioritura dell’arnica sono giugno, luglio ed agosto ed i fiori sono l’ingrediente principale di ormai decine di rimedi omeopatici e fitoterapici. Cerchiamo di capire meglio insieme come si può usare questa pianta, a cosa può essere utile nel quotidiano. E’ sicuramente un prodotto che molti noi da hanno in casa.

A cosa serve l’arnica?

L’arnica è considerata uno dei più efficaci antinfiammatori naturali. E’ utile in caso di:
  • slogature
  • contusioni
  • ematomi
  • flebiti superficiali
  • dolori muscolari
  • emorroidi
Grazie alle sue proprietà antisettiche risulta inoltre utilizzata anche per punture d’insetto o foruncoli della pelle. Ottima nei trattamenti di cistite ed emorroidi per le proprietà antidolorifiche ma anche sotto forma di olio essenziale per la prevenzione della caduta dei capelli.

arnica a cosa seerve

Come si usa?

La si può trovare in diverse forme di applicazione: granuli, pomate, compresse, gocce, fiale e globuli. Si utilizza in granuli, pomata o decotto su contusioni, traumi muscolari o distorsioni. Viene inoltre ampiamente utilizzata dagli sportivi in forma di spray o olio massaggio come prevenzione prima di impegni fisici particolarmente faticosi.

Controindicazioni

L’ingestione dell’arnica è fortemente cointroindicata in quanto può provocare disturbi come nausea, vomito, gastrite, cefalea.

Posso acquistarla?

Sul nostro sito sono in vendita alcuni prodotti a base di Arnica:
  • Anica Gel Forte 100ML dell’azienda Naturwaren: gel per il trattamento locale di contusioni e distorsioni
arnica gel forte naturwaren
  • BioPomata Arnica dell’azienda Aboca: crema per il corpo con estratto di arnica, dona sollievo alle zone interessate grazie al potere lenitivo e rinfrescante dell’arnica

biopomata arnica aboca

  • Lozione Arnika Vital Fluid dell’azienda Naturwaren: una lozione ideale per dare un rapido sollievo alle dolenze muscolari.
Lozione Arnica Naturwaren
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Perché ho la pancia gonfia?

La società moderna ci impone un ritmo di vita frenetico e nervoso, sempre più spesso ci si ritrova a pranzare davanti al pc, con un panino veloce. Si consumano pasti poco salutari e non ci si dà il tempo per rilassarsi mai. Di conseguenza, anche il nostro intestino percepisce lo stress e non riesce a lavorare bene.   DigerErbe Le sostanze che ingeriamo non sempre vengono assorbite e digerite correttamente dall’intestino: quelle che restano al suo interno entrano in contatto con la flora batterica intestinale; quest’ultima si nutre infatti delle sostanze che il nostro organismo non assorbe. Succede poi quella che viene chiamata “fermentazione”, ossia un fenomeno fisiologico necessario per la digestione dei cibi, che però a volte genera una produzione di gas maggiore rispetto al dovuto. Compaiono quindi dolore addomonale, gonfiore, e l’emissione di gas che a volte può causare situazioni imbarazzanti quando ci si trova in pubblico. Un corretta alimentazione ed una dieta appropriata la maggior parte delle volte riesce a limitare il problema, vediamo quindi quali sono i cibi da privilegiare in caso di pancia gonfia e quelli che andrebbero evitati. Gli alimenti da consumare moderatamente in caso di pancia gonfia perchè provocano un’eccessiva fermentazione: – Latticini – Cibi ricchi di grassi – Bibite gassate – Verdura: Cavolfiore, broccolo, carciofo, asparagi, cavolo – Legumi: fagioli, lenticchie, ceci Alimenti da consumare senza limitazioni: – Carne e pesce – Uova – Frutta: agrumi, ananas, mele e pere – Formaggi stagionati – Verdure (escluse quelle citate sopra) A fine pasto sono molto utili le tisane con estratti di piante carminative come il finocchio, il cumino, l’anica e la melissa. A volte il meteorismo intestinale può segnalare la presenza di problematiche gasto-intestinali diverse, quali stitichezza, sindrome del colon irritabile oppure essere addirittura legato a problemi di natura psicologica (come ansia o insonnia). Ecco alcuni prodotti consigliati dal team di livellosalute ed acquistabili sul nostro sito:
  • Tisana Digererbe di Aboca, utile per favorire la normale digestione.

Tisana Digererbe Aboca

  • Trio Carbone Gas Control di Pool Pharma, utile per favorire l’eliminazione dei gas e una regolare motilità gastrointestinale
Trio Carbone Pool Pharma
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Le 5 piante officinali da coltivare a casa

Al mondo esistono una miriade di piante che possono essere utilizzate sia come piante ornamentali ma trovano utilizzo anche in cucina (per fare deliziosi infusi e tè, come piante aromatiche…. etc etc) Ce ne sono alcune che, secondo noi, sono essenziali da coltivare a casa e hanno proprietà terapeutiche. Ecco di seguito la nostra top 5:
  • Anice menta (Agastache anethiodora): questa meravigliosa e profumata pianta della famiglia della menta ricorda sia l’anice per il tocco speziato che la menta per freschezza. Pianta originaria del nord america, vuole vivere al sole. I fiori, simili ad una spiga, molto piccoli e ravvicinati possono essere utilizzati per delle ottime tisane, cosi come le foglie che possono essere utilizzate anche come erbe aromatiche. L’anice menta può essere utilizzato da solo come infuso dalle proprietà balsamiche o essere accostato anche ad altri tipi di erbe.
  • Monarda: la pianta di monarda ha dei bellissimi fiori di colore rosso ed è una pianta che ha un utilizzo sia ornamentale che in cucina, le sue foglie infaMonarda_hybridatti hanno un forte profumo di menta. L’infuso di monarda che viene prodotto dai petali essiccati, è conosciuto per le proprietà calmanti e come anti-nausea. I vessilli dei fiori di monarda possono essere usati per delle ottime bevande rinfrescanti.
  • Camomilla: è una pianta erbacea annuale che cresce in zone fortemente soleggiate. Si possono preparare delle tisane con i fiori, subito dopo che sono fioriti (1 cucchiaio di fiori in una tazza di acqua bollente), utile in caso di crampi o cattiva digestione; si possono fare gargarismi con l’acqua dell’infuso in caso di infiammazioni alla bocca e alle gengive. La camomilla è comunemente usata anche per impacchi per occhi stanchi o congiuntivite.
  • Passiflora: la passiflora è una pianta rampicante utilizzata anch’essa sia per uso terapeutico che ornamentale. Trova ampio utilizzo nelle preparazioni erboristiche per la sua azione rilassante e calmante. La tisana alla passiflora è un buon aiuto per rilassare il sistema nervoso centrale (due cucchiaini di passiflora essicata in una tazza di acqua – consumarne fino a due tazze al giorno).
  • Menta: ci sono tantissimi tipi di menta per soddisfare ogni tipo di palato e gusto e, oltre che ad essere molto buona e profumata, ha anche diverse proprietà. Le tisane alla menta aiutano la digestione, possono aiutare ad alleviare i sintomi di nausea e sono utili anche in caso di tosse e raffreddore. Le foglioline di menta si usano spesso anche in cucina per guarnire il piatto o per dare un tocco di freschezza… o anche per dei buonissimi cocktail… ma questa è un’altra storia! 🙂
     
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E tu quanto ne sai di pH?

IL PH: cos’è?

PH significa Potential Hydrogen (potenziale idrogeno) ed è il parametro che misura la concentrazione degli IONI IDROGENO in un tessuto, una cellula oppure una soluzione. Il valore del PH è compreso tra 0 e 14.

 

 

pH      

IL PH: a cosa serve esattamente?

Il PH misura l’acidità o la basicità. Si parla di PH ACIDO quando i valori sono compresi tra 0 e 7. I valori da 7 a 14 indicano un PH BASICO. Il valore pari a 7 viene definito PH NEUTRO.

Perchè il PH è importante?

Il  nostro organismo è una macchina efficiente che però, per far funzionare determinati meccanismi in modo corretto, ha bisogno di regolazione e controllo. Il PH è uno di questi meccanismi che regolano acidità e basicità. ACIDITA‘ e BASICITA‘ regolano per esempio:
  • DIGESTIONE
  • CONTRAZIONE MUSCOLARE
  • DUPLICAZIONE DEL DNA
  • RESPIRAZIONE
  • PRODUZIONE DI RADICALI LIBERI
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